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Titolo:
Lo storno e
la poiana
Autore: Sergio
Consani scrittore e sceneggiatore, è nato a Livorno
il 30 novembre 1950 e ha dedicato gran parte della sua vita
alla musica. Batterista e percussionista, ha suonato nelle
colonne sonore di Ennio Morricone, Nicola Piovani, Luis Bacalov,
Pino Donaggio, Manuel De Sica e molti altri compositori italiani
e stranieri. Ha lavorato con Federico Fellini, Nanni Moretti,
Roberto Benigni, Lina Wertmuller, Francesco Nuti, per citarne
alcuni. Negli anni in cui suonava, già scriveva articoli
per alcune riviste di musica, poi ha iniziato a scrivere la
sua prima sceneggiatura per una produzione dei fratelli Avati:
"La prima volta", con la regia di Massimo Martella,
una sit-com e una soap-opera dal titolo "Caro domani".
Attualmente insegna scrittura creativa e sceneggiatura nella
Scuola di Cinema Vertigo e collabora come articolista con
Il Corriere di Livorno.
Ha pubblicato quattro libri:
"Vuoi tu prenderla in sposa finché qualcosa non
vi separi?", un piccolo saggio ironico sulla coppia.
Di Salvo Editore, Napoli;
"L’odore di un’immagine", romanzo. Books
& Company Editore, Livorno;
"La figlia della Notte", romanzo. SBC Editore, Ravenna.
"Dieci modi per morire", romanzo. Tagete Edizioni,
Pontedera.
Blog: sergioconsani.myblog.it
Sito web: sergioconsani.altervista.org
Abstract:
Un giorno, Ben, attore di teatro, riflette sulla sua vita
vagabonda d’artista e il suo futuro instabile. "Sarebbe
bello" pensa se riuscissi a vendere quello che scrivo
e dimostrassi a me stesso, e non solo a me stesso, che valgo
più di quello che in realtà appaio agli occhi
degli altri; e poi avrei la possibilità di fare abbastanza
soldi perché mia moglie e il mio futuro figlio possano
vivere in modo decente. Questo conta soprattutto per me: farli
felici. Poi posso anche uscire di scena!
Ben scrive anche sceneggiature per il cinema, ma fino ad oggi
non è riuscito a venderne ancora una! La moglie Vittoria,
incinta, aspetta a Livorno con ansia la fine della tournée
nella quale Ben è impegnato. Attualmente la compagnia
teatrale si trova a Roma dove va in scena ogni sera la rappresentazione
de “l’avaro” di Molière. Una mattina,
durante una passeggiata in un parco, Ben viene avvicinato
da una bellissima ragazza bionda, la quale annuncia di essere
“colei che lui ha invocato” e che è venuta
al suo cospetto perché Ben è sulla sua lista.
La ragazza, Amanda, è lì perché ha il
compito di fargli scegliere il modo e i tempi della soluzione
finale. In cambio, come da richiesta, saranno assicurati il
successo e la realizzazione dei suoi sogni.
Dapprima Ben non crede a quello che gli sta capitando, poi,
alla luce di prove evidenti, non può fare a meno di
accettare l’idea che Amanda sia davvero chi dice di
essere. Bellissima, visibile solo agli occhi di Ben (ma solo
fino a che non crederà in lei), Amanda non ride mai
pur avendo uno spiccato senso dell’umorismo; capisce
al volo le battute spiritose di Ben, lo asseconda, ma non
cede al sorriso. E tra l’altro non suscita alcuna appetito
sessuale in Ben.
Amanda, in un’esperienza precedente vissuta sulla terra,
era un uccello, uno storno. Durante una delle scene iniziali
la donna sparisce alle grida di certi uccelli predatori che
provengono dagli alberi del parco. Sono, si scopre, grida
preregistrate e mandate poi attraverso degli altoparlanti.
Isbn: 978-88-7418-727-0
Pagine: 200
Prezzo: € 4,00
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