Titolo: I passi di un gambero

Autore: Gianluca Dotti Nato a Milano nel 1971, ha sostenuto, già nell’adolescenza, il confronto con testi impegnativi (“La Macchina del Tempo”, “L’Isola del Dottor Moreau”, “La Storia Infinita” per citare i più complessi) che gli hanno aperto le porte di un mondo surreale dal quale, stando a quanto lui stesso ci confida, non è ancora completamente uscito.
Ai confini tra sogno e realtà si è comunque laureato in giurisprudenza, ha conseguito l’abilitazione all’esercizio della professione di avvocato e ha trovato un impiego che con gli studi fatti ha poco a che vedere.
In breve, è un nuovo autore alla prima esperienza di pubblicazione [fatta eccezione per un articoletto nell’edizione 2005 della rivista giuridica “strategie amministrative” ] e con il testo “I passi di un gambero” vuole renderci partecipi di alcuni suoi “fantasiosi” percorsi mentali.

Abstract: Il personaggio di cui racconto le vicende, pur potendo, non si decide a “volare” e anzi nemmeno vuole camminare, se proprio non vi è costretto; quando prova a farlo si rende conto di riuscire a procedere con una certa facilità, ma perde in breve l’iniziale entusiasmo dell’avanzare verso una meta e rallenta, per semplice pigrizia o per guardare il paesaggio attraversato nel breve tragitto, fino a fermarsi… a volte torna indietro ad assicurarsi di non aver perso qualche dettaglio.
Riesce così ad essere solare,
Ho fatto sempre in modo di respingere l’ottimismo e tutti quei vaneggiamenti oggi di moda sul pensiero positivo.
instancabile,
Se c’è un inferno, ho sicuramente un posto riservato tra gli accidiosi. Come amava spiegare il mio professore d’italiano, ignaro del fatto che qualcuno lo stesse ascoltando durante le sue snobbate lezioni, l’accidia è la “pigrizia portata all’estremo”: la mia pigrizia aveva già fatto tappa all’estremo e da tempo era proseguita oltre.
generoso e disponibile con gli amici,
“Sono Paolo.”
“E io no. Cosa vuoi?”
“Niente, visto che è un sacco che non ci sentiamo volevo salutarti.”
“Lo hai fatto. Ciao.”. Se non riuscivo a riattaccare, entro breve avrebbe iniziato a lamentarsi di qualcosa.

irresistibile per le ragazze.
Fui io a richiamare dato che tollerare le vesti di ultimo, nolente baluardo della castità protratta per tutto il corso degli anni in cui si manifestano i segni della virilità, diventava sempre più difficile.
Ecco dunque qualche avventura di chi è partito in ritardo e, tra una salita e una discesa dal treno dell’esistenza, ancora cerca di non pagare il biglietto.

Isbn: 978-88-7418-457-6
Pagine: 134
Prezzo: € 4,00


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