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Titolo:
SPUNTI DELL'ANIMA
Autore: Renzo Maggiore
Nato a Trieste nel 1972, svolge gli studi classici e si laurea
in Scienze Politiche, dedicandosi alla formazione e alla continua
ricerca sulla comunicazione interpersonale e l’evoluzione
dei sistemi.
Prima di approdare all’attuale lavoro di formatore professionista
e consulente, è impegnato per otto anni come giornalista
free-lance e si cimenta anche nelle attività di dirigente
sportivo, rappresentante e animatore turistico.
Tiene seminari di sistemica, comunicazione interpersonale,
intelligenza emotiva e orientamento profondo che vede proprio
l’espressione artistica, e in particolare la poesia,
al centro dell’azione didattica. Si occupa inoltre di
ermeneutica, con riguardo ai testi sacri e alle fiabe: al
proposito, sta leggendo raccolte provenienti da tutto il mondo
per concludere un libro composto proprio da un’insieme
di fiabe che, incastonate, formeranno un unico grande racconto.
Personalità poliedrica, ha studiato recitazione, pianoforte,
chitarra, batteria e canto.
Nel 2005 fonda il trio acustico degli Stati ALTerati, molto
attivo nell’ambito discografico e fa parte del coro
gospel/spiritual de I Menestrelli Tergestini; al coro dedica
una lirica, inserita nella prima silloge “Aurora spirituale”
(Sovera Editore), che vince il secondo premio al concorso
“Golfo di Trieste 2005” e ottiene la segnalazione
di Zapping per la poesia “Il tempo del dolore”.
Nel 2006, con la stessa casa editrice, pubblica “Respiro
di presente”.
E’ stato socio del Salotto dei poeti e del Club Zyp,
a cui dedica la prima raccolta poetica.
Oltre alle poesie, scrive canzoni e saggi; in qualità
di autore di testi musicali, è entrato a far parte
del CET, la famosa scuola di Mogol.
Ha molti progetti letterari, teatrali e musicali da realizzare,
basati principalmente su “Il Manifesto del Poeta”,
documento valoriale scritto dall’autore come base programmatica
di un forte impegno civile per il miglioramento della società.
Abstract: Prima opera
in prosa pubblicata da Renzo Maggiore, “Gli spunti dell’anima”
si caratterizza per l’originalità degli scritti,
tutti scaturiti dalla visione in special modo di opere cinematografiche
e teatrali.
Scrive l’autore nell’introduzione: “Spesso
mi accade di rimanere estasiato o fortemente colpito dalla
visione di un film o di una rappresentazione teatrale. Un
profondo sentimento di verità mi pervade e sono costretto
a sfogarlo, a volte in poesia e a volte con brevi storie e
riflessioni. A dir il vero non so bene come chiamare questo
secondo genere letterario: non è poesia, non è
recensione, non è propriamente racconto… ho deciso
di chiamarlo semplicemente spunto, perché la parola
rende l’idea di uno stimolo che porta ad esprimersi
liberamente. In alcuni casi lo spunto mi conduce lontano dal
tema del soggetto ispiratore, in altri ritraggo una scena
o riporto a mio modo le parole dei protagonisti e le frasi
più significative; tra un flash e l’altro, indago
e svelo il senso profondo delle trame, delle immagini e dei
dialoghi. Lascio libera la mia mente di associare l’associabile
e l’in-associabile, affidandole la penna che veloce
scorre sul foglio bianco, come guidata da una traccia di spirito...”
La raccolta, che evidenzia in diversi punti l’inclinazione
poetica dell’autore, si apre con uno spunto sul Circo,
che introduce il lettore nel tanto amato e caldeggiato mondo
“bambino”: per capire il senso profondo dei versi,
occorre – secondo Maggiore – leggere affidandosi
soprattutto all’emisfero cerebrale destro, il nostro
lato più emotivo, creativo e spirituale. Si continua
con film dedicati prevalentemente ai bambini (Pinocchio, La
marcia dei pinguini, Basta guardare il cielo…) per passare
ai racconti ambientati in case di cura (Risvegli), manicomi
(Ballando con Cecilia) e alle esperienze di guerra (Il pianista,
Delirio di un povero vecchio, Promesse…).
Il percorso tocca le argomentazioni più svariate tra
spunti che assomigliano più a racconti ed altri, la
maggior parte, tendenti alla pura riflessione filosofica,
alla ricerca di messaggi spirituali nelle trame e nei dialoghi.
Dopo la poesia, che comunque emerge nelle citazioni, qua e
là sparse nel libro, del film Il Postino, Maggiore
trova un altro modo letterario per esporre la sua visione
del mondo, la sua “libera morale” di autore Zen
(Le memorie di una Geisha, L’ultimo Samurai, il Monaco…)
e Sufi (Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano…). La
profondità degli spunti richiede la massima attenzione
del lettore, attenzione che garantisce piacere nello scorrere
le righe e nel “dover” rispondere ai quesiti che,
di tanto in tanto, l’autore pone, non sempre proponendo
una sua risposta o comunque rimanendo nel dubbio di chi “sa
di non sapere”.
Le conclusioni sono forti e impegnative; mirano a muovere
il lettore in primis verso il centro di se stesso e, infine,
ad un’azione forte e al contempo gentile nel suo quotidiano
vivere.
Il libro può indurre il lettore a visionare i film
che hanno prodotto sì tanta ispirazione; “ne
vale senz’altro la pena – scrive l’autore
- perché sono tutti, a loro modo, capolavori.”
In ogni caso, anche non conoscendo a priori il film interessati,
Gli spunti dell’anima si lasciano comunque leggere perché
l’anima è quella dello scrittore che analizza,
interpreta, riflette, scorre sulla pagina come un fiume in
piena. Questa esperienza, spesso mistica, può senz’altro
“aiutare il cammino di scoperta di Sé che ognuno
di noi sta compiendo”.
La sfida di chi legge non è di capire razionalmente
ogni singolo passaggio, ma di “incamerare con fiducia
i messaggi… finché la nebbia gradualmente si
dissolverà e riappariranno quegli orizzonti che, da
bambini, giustamente ci stupivano."
Isbn: 978-88-7418-246-6
Pagine: 140
Prezzo: € 4,00
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